Padova

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Petizione congiunta per vincolo del baluardo Cornaro

MERCOLEDI’ 17 LUGLIO ALLE ORE 11 PRESSO LA SALA VERDE DEL CAFFE’ PEDROCCHI ALCUNI ORDINI E ASSOCIAZIONI TERRANNO UNA CONFERENZA STAMPA PER ILLUSTRARE LA LETTERA INVIATA AL NUOVO SOPRINTENDENTE SU LA TORRE DI NUOVA PEDIATRIA, ALTA 10 PIANI A POCHI METRI DALLE MURA E DAL BASTIONE CORNARO DEL SANMICHELI: UN AFFRONTO PER LA CULTURA E L’IMMAGINE DELLA CITTÀ I sottoscritti Ordini e Associazioni, ritenendo che la nuova sede per la Pediatria a Padova debba offrire condizioni ambientali adeguate alle necessità di cura dei bambini dedicando loro quelle attenzioni garantite in tutte le moderne strutture a questo destinate, assenti nel nuovo progetto, ribadiscono le richieste e le osservazioni contenute nelle numerose petizioni già presentate dal 2017 ad oggi e ampiamente dibattute sulla stampa, invitando la Soprintendenza a verificare aspetti di tutela finora ignorati evidenziati nella lettera inviata. Si sottolinea nuovamente l’impatto della nuova torre (lunga 72 metri e alta 31, come 10 piani di un condominio) sulle Mura e sulle gallerie sottostanti il Baluardo Cornaro (a pochi metri dalla nuova costruzione). Ciò comporta la definitiva devastazione di una parte della città storica e dell’area ospedaliera (oggi congestionata, impresentabile e già oggetto di infelici scelte urbanistiche degli anni ’50) e la perdita, […]

Integrazione “piazze basse” alla Soprintendenza

Padova 24 Aprile 2019 Soprintendente SABAP-Ve-Met Arch. Emanuela Carpani Con la presente, siamo ad integrare quanto già depositato con il protocollo del 9 Aprile c.m. riguardo il rispetto dei vincoli per la costruzione del “Nuovo Edificio per la Pediatria”. L’integrazione riguarda la struttura del Baluardo Cornaro, il più grande circuito fortificato padovano costruito da Michele Sanmicheli tra il 1539 ed il 1540, composto di due “piazze basse” ad emiciclo  (come le chiamò Sanmicheli), intercomunicanti da gallerie interne dove erano posti i pezzi di cannoniera (le bocche da fuoco, invece, erano poste in barbetta nelle facce e nei fianchi del bastione), e da cui si accede da due porte dalla strada della circonvallazione interna (Giacomo Rusconi, “Le mura di Padova”, 1921). A confermare l’importanza dell’opera, la sua unicità, e il suo pregio, è Giorgio Vasari che attribuisce al Sanmicheli due “invenzioni”, quella di “fare i bastioni a cantoni” e quella di “fare i bastioni con le tre piazze”, cioè di costruire dei bastioni che avessero sia le piazze basse che quelle alte a cielo aperto (Lionello Puppi, Michele Sanmicheli, architetto di Verona, 1986). Nel corso degli anni, poi, gli spazi delle piazze basse del bastione hanno avuto impieghi diversi, dagli anni […]

Notifica esistenza “piazze basse” all’Azienda Ospedaliera

Padova 24 Aprile 2019 Direttore generale Dr. Luciano Flor Azienda Ospedaliera Con la presente, siamo a porre a Vostra conoscenza l’esatta conformazione del Bastione Cornaro ai fini dell’aggiornamento di tale dato nella prossima Conferenza dei Servizi per la costruzione del “Nuovo Edificio per la Pediatria”. L’importanza storica che riveste il Bastione Cornaro deriva dal fatto che è il più grande circuito fortificato padovano costruito da Michele Sanmicheli tra il 1539 ed il 1540, composto di due “piazze basse” ad emiciclo (come le chiamò Sanmicheli), intercomunicanti da gallerie interne dove erano posti i pezzi di cannoniera (le bocche da fuoco, invece, erano poste in barbetta nelle facce e nei fianchi del bastione), e da cui si accede da due porte dalla strada della circonvallazione interna (Giacomo Rusconi, “Le mura di Padova”, 1921). A confermare l’importanza dell’opera, la sua unicità, e il suo pregio, è Giorgio Vasari che attribuisce al Sanmicheli due “invenzioni”, quella di “fare i bastioni a cantoni” e quella di “fare i bastioni con le tre piazze”, cioè di costruire dei bastioni che avessero sia le piazze basse che quelle alte a cielo aperto (Lionello Puppi, Michele Sanmicheli, architetto di Verona, 1986). Nel corso degli anni, poi, gli spazi […]

Il “contorno” della Prandina: Corso Milano e Riviere

La caserma Prandina deve essere vista come l’occasione per migliorare l’intera area ovest della città, non si può pensare che la sua funzione finisca dentro le mura che la circondano: il grande parco deve essere in rapporto totale con l’esterno. Per questo fin dal progetto iniziale abbiamo tracciato solo delle linee strutturali (parcheggio interrato e grande parco attraversato da ciclabile) e non siamo entrati nel dettaglio della progettazione: esperienza che stiamo condividendo con Agenda 21. Ritenendo che per partecipare ad un tavolo di lavoro ci vogliano informazioni adeguate (l’argomento del 16 aprile è “mobilità e parcheggio”), abbiamo monitorato la zona limitrofa alla Prandina: dalle numerose segnalazioni degli utenti nella pagina facebook “inCivilis Padova” e dall’osservazione diretta, si evidenzia la necessità di aumentare e razionalizzare i posti auto, soprattutto per supplire alla mancanza o inadeguatezza delle ciclabili. Se i problemi si manifestano quotidianamente non osiamo pensare cosa succederà quando 7.000 persone in più frequenteranno la Piave: l’intervento è necessario e il tempo scarseggia! Un’altra zona che può cambiare il suo volto grazie alla Prandina è Corso Milano: da autostrada per il centro a nuova via dello shopping. Se l’idea futura è chiara si può intervenire gradualmente: spostare nel parcheggio interrato in […]

VINCOLO PAESAGGISTICO SULLE MURA DI PADOVA

Padova, 04/04/2019 Al Sindaco Sergio Giordani OGGETTO: VINCOLO PAESAGGISTICO CINTA MURARIA DI PADOVA A fronte della decisione dell’Amministrazione comunale di patrocinare e supportare il progetto “Parco delle Mura e delle Acque” (anche con la creazione di un’apposita delega), siamo a richiedere che il Comune di Padova si faccia parte attiva nella richiesta di tutela paesaggistica (ai sensi e per gli effetti dell’art. 46, D.Lgs. 42/2004) delle mura cinquecentesche della città, il più esteso sistema bastionato rinascimentale in Europa giunto fino a nostri giorni e il primo realizzato a difesa di una grande città di pianura. Se tale progetto ha il pregio di costituire l’occasione per un riordino urbano complessivo della città storica con il recupero di aree degradate e la loro trasformazione paesaggistica, si rende necessaria la conferma di una tutela per l’intero contesto paesaggistico attiguo alla cinta muraria e che regoli, in un’area già di importante densità edilizia, il rapporto tra spazi liberi, costruzioni esistenti e nuove. Infatti, ad oggi, le mura di Padova (oggetto di interesse storico e paesaggistico già dalla legge 364 del 20 giugno 1909), dal prezioso valore storico-culturale, presentano il solo vincolo diretto (Decreto Ministeriale P.I. 26 Maggio 1928 a firma del ministro Fedele) e […]

RICHIESTA TUTELA BASTIONE CORNARO

Padova, 03/04/2019 Al Soprintendente Dott.ssa Emanuela Carpani OGGETTO: RICHIESTA AVVIO PROCEDIMENTO PER TUTELA INDIRETTA CINTA MURARIA PADOVA Il gruppo inCivilis Padova, con lo scopo di tutelare e valorizzare il centro storico di Padova e il suo patrimonio PREMESSO CHE: la cinta muraria di Padova, oggetto di interesse storico e paesaggistico già dalla legge 364 del 20 giugno 1909, presenta un vincolo diretto DM P.I. del 26 maggio 1928 (allegato 2), risultando bene culturale tutelato ai sensi del D.Lgs. 42/2004; i lavori di costruzione del Nuovo edificio per la Pediatria, indicato nella Conferenza servizi istruttoria del 04/10/2017 dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova: – mettono in serio pericolo l’integrità del bene perché non viene osservata la zona di rispetto lungo il perimetro delle mura (identificata dai decreti 8699, 8701, 8703 del Ministro Fedele). Nel progetto del nuovo edificio le “piazze basse” e le gallerie del bastione Cornaro non si ritengono parte integrante dell’intera struttura muraria (studio “Michele Sanmicheli architetto” di Lionello Puppi), perciò la distanza considerata non sarebbe 25 metri ma 17 metri, come evidenzia il rilievo di Ronzani (allegato 4); – contestualmente, non tanto per le finiture (colori e materiali) ma quanto per la dimensione, il nuovo edificio stravolge lo skyline […]

Revisione Ztl mette a rischio percorso Padova Urbs Picta

Padova, 25 marzo 2019 Assessore Andrea Colasio Come gruppo “inCivilis Padova” abbiamo partecipato a tutti gli incontri del percorso Padova Urbs Picta e tra le varie proposte dei tavoli delle idee si è, giustamente, manifestata l’esigenza che gli 8 siti facenti parte della candidatura Unesco, fossero resi accessibili ai turisti attraverso la creazione di un percorso pedonale (con segnaletica adeguata e sistemazione dei marciapiedi), e “veloce” con l’uso di un mezzo pubblico atto allo scopo, tipo “pollicino” (visto che l’area, per 5 di essi, è interna alla Ztl e non presenta parcheggi nelle vicinanze). Riguardo a quest’ultimo argomento, al di fuori del percorso per la candidatura, il gruppo inCivilis sta lavorando per promuovere una migliore gestione della Ztl (estensione oraria e revisione dei pass esistenti), la sistemazione dei marciapiedi, la creazione di parcheggi limitrofi al centro (parcheggio interrato nell’area dell’ex Caserma Prandina), e per favorire la realizzazione di una grande area pedonale, (a vantaggio anche del turismo), e di facile fruibilità. Da luglio 2018, l’orario Ztl è tutti i giorni 08.00 – 23.30 e la domenica 14.00 – 23.30. Negli anni precedenti, invece, le telecamere si spegnevano alle 20 e la domenica era di libero accesso. L’estensione oraria serale e […]

Analisi finanziaria progetto 3P

                                                                                                                                                                                             Padova 18 Marzo 2019 Sindaco Sergio Giordani Vice Sindaco Arturo Lorenzoni Assessore Andrea Micalizzi In seguito al protocollo il 7 gennaio c.a. del nostro progetto sull’area dell’ex Caserma Prandina, “3P – Parco Parcheggio Prandina”: parcheggio interrato, rettifica ed interramento di via Orsini, grande parco con valorizzazione delle mura, ristrutturazione degli stabili da adibire al terzo settore, con la presente siamo a proporre al Comune di farsi soggetto attuatore dell’opera. Tale proposta deriva da un’analisi dei ricavi e dei costi (Allegato 1) nella quale si presuppone un costo totale di 35 milioni di euro e, nello specifico, per quanto riguarda il parcheggio, della creazione di circa 1200 […]

Richiesta doveri bonifica bellica Prandina

                                                                                                                                              Padova 15 Marzo 2019   Sindaco Sergio Giordani Dott. Dario Di Girolamo – Agenzia del Demanio Con la presente, in base al D.lgs 25 maggio 2016, n. 97, siamo a richiedere informazioni riguardanti la bonifica dell’area dell’ex Caserma Prandina oggetto di permuta come da Protocollo d’Intesa sottoscritto il 20 Giugno 2018. In concreto desideriamo sapere se in tale Protocollo, o altrove, è specificata la necessità di un intervento di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici e/o bonifica da elementi inquinanti di vario genere, eventualmente presenti nell’area. Se tali bonifiche non risultassero ancora effettuate (comprovate da documentazione), chiediamo quali responsabilità civili e penali siano in capo ai distinti soggetti firmatari di detto protocollo, e a quale soggetto compete l’esecuzione di tali bonifiche e il relativo onore economico.

Progetto parco-parcheggio ex Caserma Prandina

Protocollato al Comune di Padova il 7 Gennaio 2019 Da quando il nostro gruppo si è impegnato nella lotta al parcheggio selvaggio si è posto il problema di come estendere i parcheggi regolari. È così che il 1 giugno 2018 abbiamo protocollato al Comune la nostra idea di parco/parcheggio, per soddisfare le esigenze di aree di sosta e l’aumento del verde cittadino. Da allora il progetto è cresciuto in termini di studio di fattibilità e raccolta di informazioni: non ci sono particolari vincoli della Sovrintendenza nel sottosuolo o per i manufatti presenti e il parcheggio sotterraneo ad un piano permette di disporre di un numero elevato di posti auto. Le tavole che seguiranno sono, per quanto ancora sommarie, una prima bozza di lavoro da cui iniziare un confronto costruttivo, ribadendo la convinzione che tale spazio possa avere tre anime: un parcheggio sotterraneo a sostegno delle attività commerciali del centro storico (rivalutazione di aree centrali ad oggi adibite a parcheggio come Piazza Insurrezione); un parco urbano attraversato da una pista ciclabile ai piedi di un suggestivo lungo tratto di mura (di notevole valore all’interno del progetto “Parco delle Mura”); un luogo che non sia solo punto di arrivo ma anche di […]