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In tempi non sospetti (6 gennaio) avevamo condiviso un articolo sulla ZTL in cui si sosteneva che la ZTL dovesse essere controllata con varchi attivi 24h su 24h, con telecamere in uscita, per preservare il centro storico dal parcheggio selvaggio nelle ore serali, e che non c’era rapporto tra i permessi rilasciati e i parcheggi disponibili.
Non avevamo avuto nessuna risposta da Arturo Lorenzoni o altri politici taggati, ma oggi, a distanza di più di due mesi, Lorenzoni scrive sul giornale: ztl 24h su 24h, telecamere in uscita, controllo del centro storico serale, revisione dei permessi…

Ma più che sulla stranezza di questa identica “condivisione” di idee, vogliamo concentrarci su alcune riflessioni.

Come anticipato, invece di fare altre domeniche ecologiche, pressoché inutili, bisognerebbe che la ZTL rimanesse rigorosamente chiusa tutte le domeniche. Del resto, la politica della chiusura domenicale dei centri storici è ormai patrimonio di comuni ben più piccoli di Padova, sia in Veneto che nel resto del paese: una politica che non solo incentiva le passeggiate in centro, ma consente ai cittadini di riappropriarsi dell’identità urbana.

Ma veniamo alle questioni più importanti.

Ztl chiusa ma con accesso a pagamento? Significa discriminazione! Ci può permettersi di pagare la “mancia” al Comune, può entrare in Ztl, parcheggiare occupando posti residenti, disabili o marciapiedi (visto che per loro non è previsto il parcheggio) e poi andare comodamente a cena. A tutti gli altri restano i vecchi mezzi pubblici o le più democratiche gambe.

Vorrei precisare che qui non stiamo assolutamente penalizzando chi chiede i permessi per accessi necessari (quelli hanno i loro permessi regolari e di euro ne pagano 15 al giorno), ma degli accessi serali senza motivazioni lavorative, sanitarie, operative, cioè per svago.
Inoltre, considerare 5 o 10 euro l’accesso significa che un gruppo di quattro persone, pagherebbe circa 2 euro a testa per lasciare la macchina in centro: meno di quanto costa parcheggiare in orario diurno nelle strisce blu, e quasi quanto costa il biglietto di andata e ritorno di una famiglia che prende i mezzi pubblici.
Per cui la ZTL A PAGAMENTO non solo NON RISOLVE IL PROBLEMA DEI PARCHEGGI SELVAGGI ma li rende anche GIUSTIFICATI SE UNO PUO’ PAGARE.

Veniamo ora ai numeri forniti dall’amministrazione.

Sostiene di voler controllare i pass rilasciati da Palazzo Moroni, ma nulla si dice sul controllo tra il numero di posti disponibili e il numero di pass rilasciati per: resisdenti privi di posto auto, residente breve sosta (che comunque occupa un posteggio), stampa, medici ed esigenze varie…per non parlare di temporanei ztl e pedonali, temporanei curia, che in termini numerici sono alquanto ingombranti.

Allora, tutte queste persone che possono accedere alla ztl dove dovrebbero lasciare l’auto? Una chiara risposta arriverebbe da una passeggiata per le vie del centro, tappezzate da auto in sosta lungo la carreggiata o sopra i marciapiedi.
Forse il controllo dei pass rilasciati dovrebbe essere totalmente rivisto: considerando l’uso delle telecamere in entrata e uscita, e il numero di parcheggi presenti, si potrebbe pensare di coordinare le cose (noi abbiamo un’idea, ma visti i trascorsi è meglio parlarne in sedi differenti), ma soprattutto controllare e chiederne la restituzione immediata di chi non ha diritto al parcheggio R.
Questo ovviamente, anche se non se ne parla, deve valere non solo nella ZTL ma anche in tutto il comune (pensate a chi ha parcheggi R, fuori dalla zona a traffico limitato, che non li restituisce, li espone parzialmente anche se scaduti, li passa da un auto all’altra in base alle esigenze, a chi ha il garage ma paga per un posto R di cui non avrebbe diritto, ecc).

Poi ci si chiede se Padova ha pochi parcheggi. Noi ci chiediamo se Padovaha un’idea politica che gestisce il traffico cittadino, o tampona il problema quando il quest’ulti mo diviene ingestibile, rimandando scelte programmatiche a lungo termine.

Chissà se il vicesindaco Lorenzoni, o la sua attenta squadra di lavoro, leggeranno anche queste ultime considerazioni restituendoci tra qualche mese altre novità.